Turchia. Oscurata WIKIPEDIA

Wikipedia libera in Turchia!

Il 29 aprile le autorità turche hanno bloccato l’accesso a tutte le versioni linguistiche di Wikipedia, ledendo il diritto di milioni di persone di accedere a informazioni storiche, culturali e scientifiche neutrali e munite di fonti verificabili.
La comunità di lingua italiana esprime la sua solidarietà alla popolazione turca e chiede il ripristino del libero accesso all’enciclopedia.

Firma l’appello dei Wikipediani e diffondi la notizia in Rete.

Scritto in • Tematiche eruttive periodiche • | Tag , , , , , | Commenta

Tecniche di comunicazione. La foto l’ho truccata io altrimenti avrei diffuso ancora una volta i loro volti. Non ci si crede

Scritto in • Tematiche eruttive periodiche • | Tag , , | Commenta

I Can’t Believe I Still Have To Protest This Fucking Shit

21.01.2017 Le donne marciano in tutto il mondo.  A Washington in 500mila.
Respect my existence or expect my resistance/Respeta mi existencia o espera resistencia
Il discorso di Gloria Steinem https://youtu.be/EWqeljCZTPw
e quello di Angela Davis

Scritto in Eruzioni varie | Tag , , , , , , | Commenta

FLASH. Il mio raccontino di Natale

A parte il fatto che era geneticamente ostile a quella pagliacciata, non capiva come fosse finita lì dentro. Non aveva messo in atto tutte le strategie perfezionate nel corso di una lunga e orgogliosa carriera di trasgressiva? Imboccare viuzze laterali, proseguire per parallele poco frequentate, svoltare in vicoli semideserti, sostare in angoli fuori mano per consultare la cartina, rinunciare alla mèta, se necessario, violando perfino le norme di buonsenso che una donna deve osservare per la propria incolumità personale. Fanculo, carogne. All’inferno voi e quel groviglio di amebe che strisciava davanti alle vetrine.
Leggi tutto

Scritto in Eruzioni varie, Il mostro che è in noi: ritratti interiori | Tag , , , , , , , , , , , , , | 19 Commenti

Lo specchio raddoppiatore di Virginia Woolf > Non una di meno

Nel 1928 Virginia Woolf teneva due conferenze diventate il manifesto del femminismo mondiale col titolo Una stanza tutta per sé. Non c’è bisogno di commentare per l’ennesima volta queste parole. Bisogna rileggerle e ricordarsele ogni giorno.

“Per secoli le donne sono state gli specchi magici e deliziosi in cui si rifletteva la figura dell’uomo, raddoppiata. Senza questa facoltà, la terra probabilmente sarebbe ancora palude e giungla. Tutte le glorie delle nostre guerre non sarebbero esistite. Saremmo ancora a incidere la sagoma del cervo su qualche osso rotto, a barattare selci in cambio
di pelli di pecora o di altri semplici ornamenti gradevoli al nostro gusto non sofisticato.
I superuomini e i figli del destino non sarebbero mai esistiti. Lo Zar e il Kaiser non avrebbero mai portato le loro corone, e neppure le avrebbero perdute. Qualunque sia
il loro uso nelle società civilizzate, questi specchi sono indispensabili a ogni azione violenta ed eroica. Perciò Napoleone e Mussolini insistono così enfaticamente sull’inferiorità delle donne, perché se queste non fossero inferiori, non servirebbero più a raddoppiare gli uomini.  Questo spiega in parte il bisogno delle donne che sentono gli uomini. E spiega anche perché essi non tollerano la critica di una donna: questa non può dire se il libro
è brutto, il dipinto debole eccetera, senza suscitare assai più dolore e assai più rabbia di quanto ne potrebbe suscitare un altro uomo con la stessa critica. Giacché se la donna comincia a dire la verità, la figura nello specchio rimpicciolisce; l’uomo diventa meno adatto alla vita. Come potrebbe continuare a giudicare, a civilizzare gli indigeni, a legiferare, a scrivere libri, a indossare il tight e a pronunciare discorsi nei banchetti, se non fosse più in grado di vedersi riflesso, a colazione e a pranzo, almeno due volte più grande di quanto realmente sia? (…)
La visione dello specchio è per loro immensamente importante, perché carica la loro vitalità; stimola il loro sistema nervoso. Se gliela togliete, l’uomo può morire, come il cocainomane privato della droga”.

Così, per non morire, gli uomini ammazzano le donne che girano lo specchio
dall’altra parte (ho scritto tempo fa). Mi correggo, lo fanno anche se glielo tieni davanti alla faccia perché si spaventano di quello che vedono.
cristina zanetti

 

Scritto in A getto continuo: le grandi della letteratura, Il mostro che è in noi: ritratti interiori | Tag , , , | Commenta

Oggi il mondo è peggiore, se possibile

trump

Scritto in Eruzioni varie, Il mostro che è in noi: ritratti interiori | Tag , | Commenta